Il territorio

Trekking a Dolianova: gli Antenati del Parteolla

Immergersi nella Natura con il percorso di Trekking a Dolianova "gli Antenati del Parteolla" è sempre un'esperienza affascinante, come attraversare uno "stargate" tra storia nuragica e paesaggi mozzafiato odierni

Partecipare a un "Trekking a Dolianova - gli Antenati del Parteolla" è un'esperienza che immerge nella straordinaria storia e nel paesaggio di Dolianova. Le imponenti montagne di s'Omu 'e sa Ni e s'Omu 'e s'Orcu sorgono appena oltre il centro abitato, formando quasi un confine naturale tra i territori del Parteolla e il Sarrabus-Gerrei.

Il Parteolla è un territorio splendido, la sua conformazione montuosa e pianeggiante ha fatto si che la naturale vocazione fosse quella per le colture di olivo e della vite, senza tralasciare i frutteti, unitamente all'allevamento. I comuni del Parteolla oltre a Dolianova, sono Barrali, Serdiana, Donori, Soleminis e Settimo San Pietro, e l'etimologia che distingue il territorio sembra risalire al fatto che la Curatoria di Dolia, detta Olla, appartenente al Giudicato di Cagliari. 

Gli Antenati locali hanno lasciato la loro impronta in questo luogo, costruendo templi e monumenti megalitici che riflettono l'abilità della civiltà nuragica. Seguendo il corso del torrente di Su Tiriaxu, sulla strada asfaltata che unisce Dolianova e San Nicolò Gerrei, si possono notare i resti della Tomba di Giganti, un monumento funerario edificato nel secondo millennio a.C., testimoniando l'antica presenza umana in queste terre.

Le strutture in pietra che si osservano nei rilievi di s'Omu 'e sa Ni e s'Omu 'e s'Orcu, che guardano a sud, sono testimoni di insediamenti abitativi e luoghi di culto risalenti al periodo nuragico, punico e romano. Si possono raggiungere queste testimonianze del passato scalando i versanti meridionali di Su Tiriaxu.

Sul versante opposto, c'è il tempio a pozzo di Mitza Salamu, dove le mura emergono dagli scavi archeologici, rivelando le sorgenti d'acqua che probabilmente sgorgavano già oltre 3 millenni fa.

L'incantevole paesaggio che circonda il percorso di Trekking è pieno di colori vivaci in ogni stagione, particolarmente in primavera. Numerose piante autoctone abbelliscono il sentiero che conduce al villaggio nuragico di Bruncu e s'Omu, con la sua torre monumentale che domina la vallata del Rio Murera.

Da qui, il sentiero segue le antiche tracce degli animali al pascolo, attraversando pendii dolci e corsi d'acqua incastonati tra rocce granitiche, casa di lecci secolari che ricordano le foreste primarie che un tempo ricoprivano queste montagne.

Durante le giornate più limpide, panorami mozzafiato si aprono in ogni direzione, dai colorati campi e vigneti del Parteolla alla città di Cagliari con il suo golfo e le montagne del Sulcis, dai rilievi rocciosi dell'Iglesiente e del Linas alle cime spesso innevate del Gennargentu.

Il trekking ha una durata media di 6 ore, per una lunghezza di circa 8 chilometri, un dislivello compreso tra i 295 e i 750 metri, con un livello di difficoltà è moderato. Il punto di partenza e di arrivo è in località Su Tiriaxiu.

Fonte: "Naturalmente Sardegna" di Lino Cianciotto

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